Il concetto di Verità secondo Papa Francesco

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Angelus 23 giugno 2013:

…E poi ci sono tante persone, cristiani e non cristiani, che “perdono la propria vita” per la verità. E Cristo ha detto “io sono la verità”, quindi chi serve la verità serve Cristo. Una di queste persone, che ha dato la vita per la verità, è Giovanni il Battista: proprio domani, 24 giugno, è la sua festa grande, la solennità della sua nascita. Giovanni è stato scelto da Dio per preparare la via davanti a Gesù, e lo ha indicato al popolo d’Israele come il Messia, l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo (cfr Gv 1,29). Giovanni ha consacrato tutto se stesso a Dio e al suo inviato, Gesù. Ma, alla fine, cosa è successo? E’ morto per la causa della verità, quando ha denunciato l’adulterio del re Erode e di Erodiade. Quante persone pagano a caro prezzo l’impegno per la verità! Quanti uomini retti preferiscono andare controcorrente, pur di non rinnegare la voce della coscienza, la voce della verità! Persone rette, che non hanno paura di andare controcorrente!…

https://w2.vatican.va/content/francesco/it/angelus/2013/documents/papa-francesco_angelus_20130623.html


Quindi in pratica ha detto che qualsiasi verità va bene… non solo quella di Cristo ma peccato che Gesù abbia detto che “Io sono la Via, la Verità e la Vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.” Gv 14,6

Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: «Tu lo dici; io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla Verità. Chiunque è dalla Verità, ascolta la mia voce» 
Gv 18,37

E chiaramente ci sono due concetti di verità:

1) vero o falso, verità o bugia

2) Verità: soggettiva, vale a dire: la Via da seguire. Quindi nel caso di Gesù: la Sua Verità. 

Fare il paragone con Giovanni Battista che è stato ucciso per aver denunciato la verità dell’adulterio e paragonarlo alla Verità proclamata dalla Voce di Cristo è come mettere capre con cavoli cioè in questo caso confondere il primo concetto di verità con il secondo. 

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L’obiettivo finale della Massoneria: distruggere il Cristianesimo

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Per raggiungere i propri scopi la Massoneria ha come obiettivo finale la distruzione del Cristianesimo. Infatti il messaggio cristiano ostacola il disegno massonico, in quanto essendo una fede dogmatica, cioè che sostiene una Verità assoluta, impedisce di realizzare l’uguaglianza tra le diverse religioni, attraverso il comune rispetto dell’Essere Supremo, in favore di una religione universale.

Definire dunque il proselitismo una solenne sciocchezza” come ha fatto Papa Francesco è un messaggio molto pericoloso perché rischia di annacquare l’importanza della diffusione corretta della fede cristiana. http://www.repubblica.it/cultura/2013/10/01/news/papa_francesco_a_scalfari_cos_cambier_la_chiesa-67630792/

 

Gesù Cristo la pensava in maniera differente…

Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo.” Mt 28, 19-20

Vediamo come deve essere il cristiano per Papa Francesco:

“Se il cristiano è restaurazionista, legalista, se vuole tutto chiaro e sicuro, allora non trova niente. La tradizione e la memoria del passato devono aiutarci ad avere il coraggio di aprire nuovi spazi a Dio. Chi oggi cerca sempre soluzioni disciplinari, chi tende in maniera esagerata alla “sicurezza” dottrinale, chi cerca ostinatamente di recuperare il passato perduto, ha una visione statica e involutiva. E in questo modo la fede diventa una ideologia tra le tante.” http://www.corriere.it/cronache/13_settembre_19/papa-francesco-intervista_b16299a8-213a-11e3-abd6-3cb13db882d4.shtml

Ma è già tutto chiaro e sicuro, infatti Gesù ha detto:

“Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi mi ama. Chi mi ama sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui. Gv 14, 21

Nella Prima Lettera di Giovanni viene sintetizzato quanto detto da Gesù sulla fondamentale importanza dei Comandamenti: “Chi dice: «Lo conosco» e non osserva i suoi comandamenti, è bugiardo e la verità non è in lui.”1 Giovanni 2, 4

Per Papa Francesco “la Verità essendo in definitiva tutt’uno con l’amore, richiede l’umiltà e l’apertura per essere cercata, accolta ed espressa.” http://www.repubblica.it/cultura/2013/09/11/news/sintesi_lettera_bergoglio-66283390/ ma questo è un concetto massonico, e non quello di Gesù che infatti ha detto: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.». Gv 14, 6. «Allora Pilato gli disse: “Dunque tu sei re?”. Rispose Gesù: “Tu lo dici; io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce.». Gv, 18, 37

E’ nella Massoneria invece è prevista la ricerca della Verità:

“Il Rito Scozzese Antico ed Accettato (RSAA) è un sistema di Gradi Massonici che elabora, integra ed espande il contenuto dei tre Gradi cosiddetti Simbolici della Libera Muratoria Universale. Nel rispetto della esclusiva Giurisdizione delle Grandi Logge che amministrano i primi tre Gradi dell’iter iniziatico massonico e che sono il fondamento della Libera Muratoria, senza dei quali la Massoneria non esisterebbe, il RSAA, sulla loro base, erige la sua sovrastruttura che si definisce Piramide Rituale e, lavorando alla Gloria del Grande Architetto dell’Universo offre al Maestro Massone, attraverso la serie dei suoi Gradi, dal IV al XXXIII, una più profonda interpretazione dei Simboli ed una maggiore illuminazione che sprona il Massone nella ricerca della Verità.”http://www.ritoscozzese.it/tool/home.php

Difendere la fede cristiana è perciò un modo per opporsi al disegno totalitario massonico.

Ecco perché Benedetto XVI ha rassegnato le dimissioni da Pontefice

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Ecco come Papa Benedetto XVI ha spiegato le sue dimissioni: “Tuttavia, nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede, per governare la barca di san Pietro e annunciare il Vangelo, è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell’animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato.” http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2013/february/documents/hf_ben-xvi_spe_20130211_declaratio_it.html

Quindi Benedetto XVI ha parlato di mondo soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede. Lui non sì è sentito più in grado di affrontare queste sfide. Le minacce derivano, come lui ha sempre sostenuto, dal Relativismo. Ecco cosa affermava in proposito, il cardinale Joseph Ratzinger, nell’omelia della MISSA PRO ELIGENDO ROMANO PONTIFICE, l’ultima pubblica prima del conclave del 2005 che lo avrebbe eletto Papa (BENEDETTO XVI):

“Passiamo alla seconda lettura, alla lettera agli Efesini. Qui si tratta in sostanza di tre cose: in primo luogo, dei ministeri e dei carismi nella Chiesa, come doni del Signore risorto ed asceso al cielo; quindi, della maturazione della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, come condizione e contenuto dell’unità nel corpo di Cristo; ed, infine, della comune partecipazione alla crescita del corpo di Cristo, cioè della trasformazione del mondo nella comunione col Signore.

Soffermiamoci solo su due punti. Il primo è il cammino verso “la maturità di Cristo”; così dice, un po’ semplificando, il testo italiano. Più precisamente dovremmo, secondo il testo greco, parlare della “misura della pienezza di Cristo”, cui siamo chiamati ad arrivare per essere realmente adulti nella fede. Non dovremmo rimanere fanciulli nella fede, in stato di minorità. E in che cosa consiste l’essere fanciulli nella fede? Risponde San Paolo: significa essere “sballottati dalle onde e portati qua e là da qualsiasi vento di dottrina…” (Ef 4, 14). Una descrizione molto attuale!

Quanti venti di dottrina abbiamo conosciuto in questi ultimi decenni, quante correnti ideologiche, quante mode del pensiero… La piccola barca del pensiero di molti cristiani è stata non di rado agitata da queste onde – gettata da un estremo all’altro: dal marxismo al liberalismo, fino al libertinismo; dal collettivismo all’individualismo radicale; dall’ateismo ad un vago misticismo religioso; dall’agnosticismo al sincretismo e così via. Ogni giorno nascono nuove sette e si realizza quanto dice San Paolo sull’inganno degli uomini, sull’astuzia che tende a trarre nell’errore (cf Ef 4, 14). Avere una fede chiara, secondo il Credo della Chiesa, viene spesso etichettato come fondamentalismo. Mentre il relativismo, cioè il lasciarsi portare “qua e là da qualsiasi vento di dottrina”, appare come l’unico atteggiamento all’altezza dei tempi odierni. Si va costituendo una dittatura del relativismo che non riconosce nulla come definitivo e che lascia come ultima misura solo il proprio io e le sue voglie.

Noi, invece, abbiamo un’altra misura: il Figlio di Dio, il vero uomo. É lui la misura del vero umanesimo. “Adulta” non è una fede che segue le onde della moda e l’ultima novità; adulta e matura è una fede profondamente radicata nell’amicizia con Cristo. É quest’amicizia che ci apre a tutto ciò che è buono e ci dona il criterio per discernere tra vero e falso, tra inganno e verità. Questa fede adulta dobbiamo maturare, a questa fede dobbiamo guidare il gregge di Cristo. Ed è questa fede – solo la fede – che crea unità e si realizza nella carità. San Paolo ci offre a questo proposito – in contrasto con le continue peripezie di coloro che sono come fanciulli sballottati dalle onde – una bella parola: fare la verità nella carità, come formula fondamentale dell’esistenza cristiana. In Cristo, coincidono verità e carità. Nella misura in cui ci avviciniamo a Cristo, anche nella nostra vita, verità e carità si fondono. La carità senza verità sarebbe cieca; la verità senza carità sarebbe come “un cembalo che tintinna”” (1 Cor 13, 1). http://www.vatican.va/gpII/documents/homily-pro-eligendo-pontifice_20050418_it.html

Naturalmente anche il credo della Massoneria è relativismo per la Chiesa Cattolica

Nel 1983 esce il nuovo Codice di Diritto Canonico e non si trova più la scomunica alla massoneria, però il Cardinal Ratzinger, che allora era il Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, fece mettere una specie di nota previa, che apparve sull’Osservatore Romano, nella quale stava scritto: “I fedeli che appartengono alle associazioni massoniche sono  in stato di peccato grave e non possono accedere alla Santa Comunione.”  ( http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_19831126_declaration-masonic_it.html ) Quindi non ribadisce la scomunica, ma dice: c’è inconciliabilità ed è peccato mortale dare il nome alla massoneria al che i massoni si risentirono e dissero: “ma come mai qui si fa un passo indietro?” e la Conferenza  Episcopale Tedesca (Deutsche Bishofskonferenz) disse: “Dateci i vostri libri e le vostre Costituzioni. Noi le studiamo e vediamo se c’è conciliabilità tra Chiesa e massoneria”. Furono offerte le Costituzioni della massoneria, la Conferenza Episcopale per parecchi anni le studiò, sia la massoneria inglese, che è quella più conservatrice non anticlericale, sia quella latina, la quale invece è anti-clericale (quella italiana e quella francese), e la risposta della Conferenza Episcopale Tedesca fu: entrambe [sono inconciliabili], sia quella latina, sia quella anglosassone perché sono relativiste, soggettiviste, e questo è incompatibile col cattolicesimo. http://www.doncurzionitoglia.com/testo_conferenza_vaticanoII_massoneria.htm

Papa Francesco ha dichiarato che non crede in un Dio Cattolico ma ha parlato di Dio come Essere rispondendo alla domanda di Eugenio Scalfari. http://www.repubblica.it/cultura/2013/10/01/news/papa_francesco_a_scalfari_cos_cambier_la_chiesa-67630792/

“Ecco appunto l’ESSERE, cosa c’entra con DIO? Ecco il pensiero della Massoneria in proposito: “I nomi usati per indicare l’Essere Supremo offrono a uomini di fedi diverse, che altrimenti sarebbero rimasti estranei gli uni agli altri, la possibilità di riunirsi insieme alla gloria del Dio in cui ciascuno di essi crede, senza che i contenuti delle invocazioni possano causare dissensi tra loro. Non esiste un dio massonico: il Dio di un massone è il Dio della religione che egli professa. I massoni si riuniscono nel comune rispetto dell’Essere Supremo che rimane supremo nelle loro confessioni religiose. La Massoneria non tenta in alcun modo di fondere assieme le singole religioni. Non esiste, pertanto, alcun Dio massonico sincretico.” “ https://conoscererendeliberi.wordpress.com/2013/10/15/lipocrisia-di-papa-francesco/

Il Dio per i massoni è sempre relativo in tutte le religioni, ma il credo Cattolico non sostiene per esempio che il Dio delle altri fedi non cristiane sia lo stesso di quella cristiana anzi sostiene che l’unico DIO è La Trinità (Padre, Figlio (Gesù Cristo) e Spirito Santo).

“Non è esatto dire che i cristiani credono in Dio! Per lo meno non è esatto rispetto al fatto che essi non si contentano di affermare l’esistenza di quell’Essere supremo, onnipotente, creatore del cielo e della terra che gli “uomini chiamano Dio” (Tommaso d’Aquino) e che, nel vasto mondo e nella storia, anche tanti altri credenti riconoscono. La sola cosa che, in realtà, si possa dire se si vuole usare un linguaggio preciso, è che i cristiani credono nel Padre, nel Figlio e nello Spirito Santo; o ancora nella Trinità del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, che insieme costituiscono l’unico Dio vivo e vero.” (Joseph Doré. Trinità in Dictionnaire des Religions (a cura di Jacques Vidal). Parigi, Presses Universitaires de France, 1984.

Il Catechismo della Chiesa Cattolica al n.232 riportando l’Expositio vel traditio Symboli (sermo 9): CCL 103,47 di San Cesario d’Arles sostiene «La fede di tutti i cristiani si fonda sulla Trinità». http://www.vatican.va/archive/ccc_it/ccc-it_index_it.html

Papa Francesco continua a cambiare il Vangelo a suo piacimento…

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Nella giornata di Domenica 27 ottobre 2013, nel corso della SANTA MESSA PER LA GIORNATA DELLA FAMIGLIA, in occasione dell’ANNO DELLA FEDE, Papa Francesco ha pronunciato, dal Sagrato della Basilica Vaticana, l’Omelia riferendosi in particolare alla Parabola del Fariseo e del Pubblicano: “Le Letture di questa domenica ci invitano a meditare su alcune caratteristiche fondamentali della famiglia cristiana.

1. La prima: la famiglia che prega. Il brano del Vangelo mette in evidenza due modi di pregare, uno falso – quello del fariseo – e l’altro autentico – quello del pubblicano. Il fariseo incarna un atteggiamento che non esprime il rendimento di grazie a Dio per i suoi benefici e la sua misericordia, ma piuttosto soddisfazione di sé. Il fariseo si sente giusto, si sente a posto, si pavoneggia di questo e giudica gli altri dall’alto del suo piedestallo. Il pubblicano, al contrario, non moltiplica le parole. La sua preghiera è umile, sobria, pervasa dalla consapevolezza della propria indegnità, delle proprie miserie: quest’uomo davvero si riconosce bisognoso del perdono di Dio, della misericordia di Dio.

Quella del pubblicano è la preghiera del povero, è la preghiera gradita a Dio che, come dice la prima Lettura, «arriva fino alle nubi» (Sir 35,20), mentre quella del fariseo è appesantita dalla zavorra della vanità.” http://www.vatican.va/holy_father/francesco/homilies/2013/documents/papa-francesco_20131027_omelia-pellegrinaggio-famiglia_it.html

Vediamo cosa dice in realtà il testo della parabola del Fariseo e del Pubblicano dal Vangelo secondo Luca:

“Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l’altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte la settimana e pago le decime di quanto possiedo. Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: O Dio, abbi pietà di me peccatore. Io vi dico: questi tornò a casa sua giustificato, a differenza dell’altro, perché chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato.” Lc 18, 10-14

I Pubblicani al tempo di Gesù erano ebrei che collaboravano con l’Impero romano, riscuotendo a loro nome le tasse, e godevano di una fama pessima. Venivano considerati peccatori pubblici.

Il Vangelo secondo Luca ci presenta la figura di Zaccheo che era appunto un pubblicano (19,1-10):

“Entrato in Gerico, attraversava la città. Ed ecco un uomo di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere quale fosse Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, poiché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per poterlo vedere, salì su un sicomoro, poiché doveva passare di là. Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». In fretta scese e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: «E’ andato ad alloggiare da un peccatore!». Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà dei miei beni ai poveri; e se ho frodato qualcuno, restituisco quattro volte tanto». Gesù gli rispose: «Oggi la salvezza è entrata in questa casa, perché anch’egli è figlio di Abramo; il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».”

Per fortuna i pubblicani secondo Papa Francesco sono poveri…

Papa Francesco esalta la Povertà al solo scopo di nascondere le vere cause della diffusione del malessere sociale garantendo la piena subalternità della Chiesa Cattolica al potere temporale attuale, rinunciando così a guidare o a ispirare una sana e vera opposizione sociale e politica. Non indicare con chiarezza le cause della povertà dilagante significa rendersi complici di chi ne è responsabile.

L’ipocrisia di Papa Francesco

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Ieri, 14 ottobre 2013, nella Sala Clementina in Citta del Vaticano si è tenuto “Il Discorso del Santo Padre Francesco ai partecipanti alla plenaria del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione”. Ecco cosa ha affermato il Papa in merito alla Nuova Evangelizzazione: “Per questo la Nuova Evangelizzazione, mentre chiama ad avere il coraggio di andare controcorrente, di convertirsi dagli idoli all’unico vero Dio, non può che usare il linguaggio della misericordia, fatto di gesti e di atteggiamenti prima ancora che di parole.” http://www.vatican.va/holy_father/francesco/speeches/2013/october/documents/papa-francesco_20131014_plenaria-consiglio-nuova-evangelizzazione_it.html Apparentemente belle parole ma siamo sicuri che Gesù Cristo la pensasse come Papa Francesco? Perciò  chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su  quella casa, ed essa non cadde, perché era fondata sopra la roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, è simile a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde, e la sua rovina fu grande”. Mt 7, 24-27

Ecco come ha detto Gesù quello che conta sono le parole più che i gesti e gli atteggiamenti. Gesti e atteggiamenti di cui Papa Francesco è maestro: “La borsa nera portata in mano sull’aereo è un esempio di scuola. Ma anche quando si parla della croce pettorale, dell’anello, dell’altare, delle suppellettili sacre o dei paramenti, si parla del materiale con cui sono fatte e non più di ciò che rappresentano: la materia informe ha avuto il sopravvento sulla forma. Di fatto, Gesù non si trova più sulla croce che il papa porta al collo perché la gente viene indotta a contemplare il ferro in cui l’oggetto è stato prodotto. Ancora una volta la parte si mangia il Tutto, che qui va scritto con la “T” maiuscola.” http://www.riscossacristiana.it/questo-papa-ci-piace-di-alessandro-gnocchi-mario-palmaro/

Ed ecco infine il Dio in cui crede Papa Francesco:

“E io credo in Dio. Non in un Dio cattolico, non esiste un Dio cattolico, esiste Dio. Ma il Dio, il Padre, Abbà, è la luce e il Creatore. Questo è il mio Essere.” http://www.repubblica.it/cultura/2013/10/01/news/papa_francesco_a_scalfari_cos_cambier_la_chiesa-67630792/

Ecco appunto l’ESSERE, cosa c’entra con DIO? Ecco il pensiero della Massoneria in proposito: “I nomi usati per indicare l’Essere Supremo offrono a uomini di fedi diverse, che altrimenti sarebbero rimasti estranei gli uni agli altri, la possibilità di riunirsi insieme alla gloria del Dio in cui ciascuno di essi crede, senza che i contenuti delle invocazioni possano causare dissensi tra loro. Non esiste un dio massonico: il Dio di un massone è il Dio della religione che egli professa. I massoni si riuniscono nel comune rispetto dell’Essere Supremo che rimane supremo nelle loro confessioni religiose. La Massoneria non tenta in alcun modo di fondere assieme le singole religioni. Non esiste, pertanto, alcun Dio massonico sincretico.” http://www.glri.it/it/gran-loggia/dichiarazione-su-massoneria-e-religione.html

Chi ha orecchi per intendere intenda!  Mc 4, 9

 

Ecco come Barack Obama ha ingannato il mondo

In queste ultime settimane molte persone sono rimaste probabilmente meravigliate dal comportamento di Barack Obama in favore del bombardamento della Siria. Premio Nobel per la pace nel 2009 (“per i suoi straordinari sforzi per rafforzare la diplomazia internazionale e cooperazione tra i popoli”), il 44º Presidente degli Stati Uniti d’America soprattutto in Europa ed in particolare in Italia è stato visto come una speranza per il mondo e colui che avrebbe portato il cambiamento e la pace con la fine delle guerre. I giornalisti in Italia non osano attaccare per nessun motivo Obama arrivando addirittura a giustificarlo per la guerra che si propone di fare contro la Siria. Ma vediamo chi è veramente Barack Obama e i motivi per i quali non bisogna meravigliarsi del suo comportamento attuale:

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Nel 2008 tutta la sua campagna elettorale è stato improntata sul “change”: voglio aiutare i poveri, rappresento il popolo, sono contro la guerra, ritirerò tutte le truppe entro il 2009, non appoggerò le banche, sono contro i manager, ma una volta eletto presidente Obama ha fatto esattamente il contrario. Obama sosteneva di non avere ottenuto finanziamenti dalle lobbies, salvo essere stato smentito dai dati pubblicati su tutti i media americani (specialmente «Usa Today»). Ha varato dei discutibilissimi provvedimenti per aiutare le banche più grandi che a suo dire rischiavano il fallimento (salvo poi chiedere proprio a queste stesse banche i prestiti per il cosiddetto «piano di rinascita», pregando letteralmente i congressmen di votare sì dando loro un provvedimento di 400 pagine da leggere in un’ora.

Ha assunto nei suoi ministeri, nei consigli e nelle sue segreterie di governo, tutti quei lobbisti che “non” lo avevano aiutato. E tutte persone, che più che il popolo, rappresentano gli interessi economici più appannati del panorama mondiale – come il suo ministro del tesoro Timothy Geithner partecipante al Gruppo Bilderberg, e Paul Volcker (è attualmente presidente del comitato consultivo Economic Recovery Advisory Board formato il 6 febbraio 2009 per il miglioramento della situazione economica sotto il presidente Barack Obama. È stato Presidente del gruppo nordamericano della Commissione Trilaterale dal 1991 al 2001.) e altri amici: Commissione Trilaterale e Gruppo Bilderberg sono associazioni ristrette che riuniscono le élites mondiali di finanza e politica. http://www.americanfreepress.net/html/obama_bilderbergers_160.html. Ha inoltre aumentato il numero di soldati e gli investimenti in armi per le missioni di Afghanistan e Iraq (menomale che doveva ritirarle tutte!)  (parti del testo su Obama 2008 sono tratti da http://veneto.magna-carta.it/content/tutte-bugie-di-Obama)

Addirittura il 24 Luglio 2008, durante la campagna elettorale per le presidenziali (dopo qualche mese sarebbe diventato il presidente degli USA), il senatore Barack Obama in un suo celebre discorso tenuto a Berlino (Germania) davanti a circa 200.000 persone sostenne implicitamente il NUOVO ORDINE MONDIALE http://www.nwo.it:

NAPOLITANO 6 NOVEMBRE 2008 DOPO L’ELEZIONE DI OBAMA A

PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI SI AUGURA IL NUOVO ORDINE MONDIALE:

ECCO ALCUNE DELLE PROMESSE NON MANTENUTE DA OBAMA:

CIVILIAN KILL LIST CON DRONI ANCHE CONTRO CITTADINI AMERICANI ALL’ESTEROhttp://www.theguardian.com/world/2013/feb/07/obama-kill-list-memo-release-rights-groups

non ha mantenuto la promessa di chiudere Guantanamo luogo di tortura

ha violato la privacy dei cittadini di tutto l’occidente: Datagate

finanzia i mercenari ribelli in Siria

ha fatto leggi speciali per proteggere gli interessi di Monsanto http://www.vocidallastrada.com/2013/03/obama-protegge-la-monsanto-con-una.html#more

vuole eliminare il diritto costituzionale americano di possedere armi per scongiurare il rischio di rivolte dovute alla povertà dilagante negli USA.
http://daily.wired.it/news/politica/2013/01/16/piano-obama-contro-armi.html

ALCUNE DICHIARAZIONI DI OBAMA:

PAPA FRANCESCO PALADINO DEI POVERI http://www.rttnews.com/2076641/obama-calls-new-pope-champion-of-the-poor.aspx

APPOGGIO A MONTI http://qn.quotidiano.net/esteri/2012/02/09/665976-monti-obama-incontro-ufficiale.shtml

GUERRA UMANITARIA

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Il Papa imbroglione e massone

Papa Francesco, al secolo Jorge Mario Bergoglio, non è la persona che tutti credono. Complice il bombardamento mediatico, tutti pensano la Chiesa Cattolica ora sia più austera e povera, più attenta ai drammi sociali e misericordiosa. La carità e l’umiltà predicate da Papa Francesco nascondono le vere cause della diffusione della povertà e del malessere sociale e la piena subalternità che la chiesa garantisce al potere temporale dell’epoca, rinunciando così a guidare o a ispirare una sana opposizione sociale e politica. Nascondere le ragioni del malessere sociale, non indicare con chiarezza le cause della povertà dilagante significa rendersi complici di chi ne è responsabile. La Chiesa Cattolica si occupa solo di spegnere gli incendi sociali occupandosi caritatevolmente della sorte dei poveri e dei derelitti, sempre più numerosi grazie alle dinamiche del mercato globale che Papa Francesco non osa mette seriamente in discussione. Ed infatti si chiamerà Beati pauperes (“Beati i poveri”) la prima enciclica che verrà scritta da Papa Francesco. Tutto questo a testimoniare la volontà di mantere lo status quo… Lo scorso 8 luglio Papa Francesco a Lampedusa ha compiuto l’ennesima sceneggiata invitando implicitamente i migranti a venire in Italia. Da quel momento sono partiti sugli scafi clandestini, migliaia di poveri cristi di cui molti sono affondati prima di poter arrivare… Di questo dobbiamo ringraziare la lungimiranza di Papa Francesco…. Pochi giorni dopo la sua elezione Papa Francesco ha fatto cambiare la stella a cinque punte presente sul suo stemma con una stella a otto punte. Ecco il significato della stella a 8 punte:

“Questa stella a otto punte è un simbolo esoterico-occulto che viene usato anche nella Massoneria, e per i Massoni rappresenta Satana – che loro chiamano Lucifero – che per loro è il portatore di Luce, detto anche Venere, nel suo aspetto di stella del mattino che, al mattino, risveglia i dormienti e incita alla rivolta contro i dogmi del Cristianesimo. E’ un simbolo molto antico questo, in quanto nell’antica Mesopotamia Venere era la terza divinità della triade astrale mesopotamica. Il suo simbolo era la stella a otto punte, in quanto il suo ciclo astronomico è legato ad un periodo di otto anni. Anche oggi questo simbolo si trova nella carta de La Stella dei Tarocchi.”

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Qui sotto la stella a 8 punte in un tempio massonico

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XVII                           Le Stelle carta dei Tarocchi

Le Stelle
Le Stelle: Stella splendente, Stella dei Magi, è la riuscita negli affari e nella carriera, speranza e prosperità, chi ha operato nel giusto può essere solo ben accetto dal cielo. Le Stelle sono il simbolo della speranza, il cielo segue le nostre imprese. Gli dèi vegliano su di noi e ci guidano nel nostro destino.
Le Stelle nei Tarocchi viene raffigurata da una giovane fanciulla completamente nuda che versa l’acqua della vita dalle sue anfore. Non ha segreti per chi sa bere dalla sua fonte, attorno a lei un terreno fertile e in cielo le stelle spargono la loro benevolenza. La stella più grande e luminosa è Lucifero il portatore di Luce, cioè Venere nel suo aspetto di stella del mattino.